Mail

cspride2006@gmail.com

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Orgoglio Cosentino

Utente: cspride
Come ci sono i romani de Roma, c'è anche Cspride cusentinu i Cusenza. Emigrato alla tenera età di 18 anni torna all’altrettanto tenera età di 30 nella sua città natale. Lontano da essa ha studiato, lavorato, e fatto esperienze indicibili. Tornava almeno 3 volte l’anno (natale – pasqua - estate) colpito da saudade acuta. Altri amici si sentivano Cspride almeno quanto lui ed un bel giorno nacque l’idea:ORGOGLIO COSENTINO sarà il nome di un blog. E’ un gioco o qualcosa di più e non ha uno scopo bensì un' utopia: guardare Cosenza e dire gioia mia!

Link

LA BARRACA sito beppe grillo firma la petizione per la cattedrale di papasideroaiutiamo greenpeace! la provincia cosentina

COUNTDOWN

CAVALLERIZZO

Contatore

visitato *loading* volte

BlogVideoSelection

Lago Cecita -dream-

Transizione 2006 2007

CSPride party 2006

Pogo IN Sila

Spareggio a Pescara 1991

Ultra Cosenza in trasferta a cz

Forza Cosenza 28 ott 2006

Papa Benedetto Ullanu
by web mastru

U pallune i marulla
by web mastru

Il...Lupo della Sila

Cosenza al Camp Nou

Campioni del Mondo 2006

Sfilata a Piazza fera

Zidane aveva ragione

lunedì, 30 giugno 2008

IV EDIZIONE
FINALISSIMA
LUNEDI 30 GIUGNO 
ORE 21.00
Centro sportivo Parco Fluviale di C/da Guarassano
Postato da: cspride alle ore 14:47 | link | commenti | Categorie:

L'ultimo Cosentino

doppiav87 su www.YouTube.com

Postato da: cspride alle ore 00:02 | link | commenti | Categorie: cosentini doc
domenica, 29 giugno 2008

FORZA MARIO NON MOLLARE!

 

E’ conosciuto da tutti come l’autore delle canzoni popolari su Cosenza, la sua amata città. Cuore diviso tra musica e pallone, Mario Gualtieri (foto) ha rischiato di passare a miglior vita. Ieri è finito in ospedale con una ferita da taglio all’addome: sua moglie, al culmine di un raptus, lo ha accoltellato. Una tragedia familiare che per poco non si è trasformata in strage. La donna, dopo aver ferito il marito, ha cercato di togliersi la vita lanciandosi dal ponte Mancini. Erano le 14 e trenta circa. In casa Gualtieri, nel rione Casali, erano presenti il cantante, sua moglie e il figlio della coppia. I coniugi hanno iniziato a litigare. Accadeva ordinariamente, hanno riferito i testimoni, e le loro urla non hanno destato particolare preoccupazione. Invece la discussione è diventata sempre più accesa finché la moglie, fuori di sé, ha afferrato un coltello e lo ha usato contro il marito. Gualtieri è stato immediatamente soccorso da un’ambulanza, mentre la donna è scappata via, dirigendosi sconvolta verso il ponte Mancini. Il cantante è stato ricoverato nel reparto di Chirurgia dell’Annunziata. La ferita non ha compromesso organi vitali per cui è stato dichiarato quasi subito fuori pericolo. Fonte: www.laprovinciacosentina.it

BUONANOTTE COSENZA

Postato da: cspride alle ore 23:04 | link | commenti | Categorie: cosentini doc
venerdì, 27 giugno 2008

Ospiti:
 
Da “Troy”
Ilaria Stagni: Rose Byrne
Direttore Doppiaggio: Filippo Ottoni
 
Da “Il Gladiatore”
Massimo Rossi: Djimon Hounsou
 
Da “300”
Roberto Pedicini: Gerard Butler
Direttore Doppiaggio: Massimiliano Alto
Assistente al Doppiaggio: Sabina Montanarella
 
Da “Il Mistero dei Templari” e
“Il Mistero delle pagine perdute”
Ada Maria Serra Zanetti: Helen Mirren
Pasquale Anselmo: Nicolas Cage
Direttore Doppiaggio: Massimiliano Alto
Assistente al Doppiaggio: Sabina Montanarella
 
 
 
Le più belle colonne sonore
della storia del cinema
eseguite dagli
“Ensemble”
Luigi Denza
Dirige il Maestro
Giuseppe D’Autunno
Postato da: cspride alle ore 00:02 | link | commenti | Categorie: cinema, fiere feste festival e musica

ORGOGLIOSI DI…
ACQUAPPESA
....Poco distante poi vedi Acquappesa con la sua roccia donde sorge il Sole e che fronteggia maestosa il Mare.....
 
dalla poesia "Viaggio in Calabria" di Antonino De Pasquale
 
*****
 
Il comune di Acquappesa è situato ad un'altezza di 80 m s.l.m. sulla fascia tirrenica cosentina. Di questo comune fanno parte la frazione Intavolata, la contrada Terme Luigiane e la Marina. La principale fonte di bellezza naturale è rappresentata dalle Terme Luigiane, stazione termale tra le più antiche della Calabria. Le sue acque sulfuree - salso - bromo - iodiche- ipertermali naturalmente calde, sgorgano dalla "Rupe del Diavolo", posizionata in una cornice di verde lussureggiante dal clima salubre. Suddette acque svolgono un'importante funzione terapeutica, infatti vengono utilizzate per diverse patologie quali malattie rinogene, malattie dell'apparato respiratorio ecc.
Acquappesa nasce come entità urbana tra la fine del '600 e gli inizi del '700 d.C. con il nome di Casaletto o Casalicchio. Il primo ancora oggi identifica una parte del centro storico; Casalicchio, invece, viene generalmente associato all'attuale frazione marina, cominciata a sorgere tra il primo e il secondo decennio del XVIII secolo. È certo, comunque, che in origine il Casaletto costituì parte integrante della più antica comunità di Guardia la quale, nel 1533 acquistò, dal marchese di Fuscaldo, il fondo denominato "Pantana"che comprendeva i territori non ancora abitati sui quali sorsero successivamente i villaggi di Casaletto e Intavolata. Questi ultimi rimasero aggregati a Guardia fino al primo trentennio del XIX secolo. Acquappesa diventò ufficialmente Comune il primo gennaio 1836 grazie ad un decreto di re Ferdinando di Borbone. La sede municipale venne stabilita nel centro storico. La sua autonomia fu però soppressa d'autorità il 22 dicembre 1927 con un decreto ministeriale che dispose la fusione di Acquappesa con il Comune di Guardia e l'assunzione del nome di Guardia Piemontese Terme. Dopo il fascismo su richiesta delle popolazione interessata i due comuni di Acquappesa e Guardia, a distanza di 107 anni dalla prima separazione, furono nuovamente divisi sia dal punto di vista amministrativo che territoriale. La sede municipale ritornò definitivamente nel centro storico. Per quanto riguarda il nome di Acquappesa, se ne hanno notizie nei registri della parrocchia di Santa Maria del Rifugio. La denominazione del luogo viene indicata in forme diverse: Acqua - appense, Aque - apenses, Acquae appensae ed infine Acquappesa. Si può ritenere comunque che il toponimo sia caratteristico di un sito noto nell'antichità per avere nel proprio ambito acque di tipo particolare, probabilmente in riferimento alle acque sulfuree.
 
Panorama "Scoglio della Regina" - Acquappesa
Postato da: cspride alle ore 00:01 | link | commenti (4) | Categorie: cinema, fiere feste festival e musica
giovedì, 26 giugno 2008

I TESTIMONI
UN FILM DI ANDRE TECHINE
Rovito Giovedì 26 Giugno 21.30
 
Tra l'estate del 1984 e quella del 1985, si svolge un'apocalisse. Che è di virus ma anche di sessi, identità, desideri, fobie, ossessioni. I medici le danno il nome con una sigla, AIDS; gli uomini e le donne ne fanno le spese col fisico e con la mente. E si muore. Ma a morire sono anche la spinta all'entusiasmo e l'incontenibilità della giovinezza (alla quale, sia chiaro, non interessa l'età anagrafica), la voglia del nuovo e la spensieratezza di un incontro. A morire è il giovane Manu, giunto a Parigi dalla montagna, pieno di vita, attorno al quale si muovono personaggi che lo pretendono e lo custodiscono, lo curano e lo amano; lui, intanto, se ne va così com'è arrivato. E niente è più come prima. Anzi, sì, è tutto come prima. Forse. Téchiné torna alle cose che ben conosce, dopo Niente baci sulla bocca e Les roseaux sauvages
 L'età acerba. E ci si commuove, soprattutto nella prima parte, quando Manu corre sulla scogliera e si arrampica sull'albero, quando il primo piano (che il regista francese usa con un'insistenza dolorosa quasi insostenibile, in cinemascope) lo rende "bello" nella sua assoluta naïveté; mentre non ci si commuove in seguito, quando la malattia prende il sopravvento, non ci si dovrebbe commuovere. È la passione, quella che fa muovere un parco di battuage come fosse una piazza metropolitana durante lo shopping, a far affiorare le lacrime, non la sua improvvisa sottrazione. Perché è una promiscuità sanguigna e "immaginifica" che non c'è più e non può più esserci (anche se c'è ancora). Téchiné corre e non conosce soste, fa un film d'azione con le parole e un dramma sull'insensatezza di ogni schema (etero, omo, istituzionale, di costume): le ideologie tradizionalistiche sono un cancro per la vita così come l'AIDS; e non si salva nessuno, neanche i più liberali, ingenui ed egoisti assieme, tutti testimoni di un collasso (bellissimo e già teorico il titolo). Nella sua cronaca instancabile, Téchiné fa meglio di Cyril Collard, perché il suo sguardo è meno ombelicale e più aperto, al mondo, di ieri e di oggi e di domani, a tutti, gay-non-gay.
I testimoni è uno scampolo di fine stagione degno dell'attenzione di un pubblico il più numeroso possibile.
Postato da: cspride alle ore 01:40 | link | commenti | Categorie: cinema
mercoledì, 25 giugno 2008

 
Spettacolo teatrale in due atti non retribuiti, ASU - Artisti Socialmente Utili
[venerdì 27 giugno 2008 ore 21.00] 
Capannone della Centrale dell'Arte
(area delle ex officine delle ferrovie della calabria su viale Parco)
 all'interno della rassegna 'Artist Meeting 2008'.
ASU - ARTISTI SOCIALMENTE UTILI
Spettacolo teatrale in due atti non retribuiti.
Non si sceglie di fare arte. E’ lei che sceglie te. E così, animati dal “fuoco sacro”, ce ne andavamo in giro alla ricerca di un destino di fama e successo, convinti che il talento e un buon curriculum vitae potessero bastare. Peccato che ai provini, però, non si passasse mai. Così, naufragati nel dubbio se fossero gli altri (il sistema) a ignorare il nostro talento, o piuttosto noi ad ignorare la nostra incapacità, decidemmo di cambiare strategia. Diventammo degli artisti socialmente utili, visto che avevamo chiaramente dimostrato di essere commercialmente inutili. L’artista socialmente utile, (che da ora in poi indicheremo per comodità con l’acronimo A.S.U. ) è prima di tutto un equilibrista. A cento metri da terra, tocca quasi il cielo. Ma non ha alcuna protezione. L’A.S.U, come qualsiasi altro lavoratore al di sotto dei trent’anni ( ma spesso anche al di sopra) è un precario dell’esistenza. Se la dimensione del lavoro definisce gran parte di una vita umana, il precariato è quella condizione esistenziale di chi non trova un suo posto nel mondo. Di chi c’è suo malgrado, nonostante tutto. Perché un contratto a progetto, diciamoci la verità, non è che lasci molto spazio ai sogni. Così, privi di un sindacato che ci tuteli e di un dio che ci esaudisca, abbiamo deciso di costituirci come categoria sociale riconosciuta. D’altronde, se la Repubblica Italiana riconosce gli L.S.U., lavoratori socialmente utili, non negherà questo diritto proprio a noi. L’arte, a suo modo, è un lavoro di pubblica utilità.
 
PERSONAGGI E INTERPRETI
a tempo determinato
 
Maria Antonia Fama....................attrice precaria
Alfonso Tramontana.....................pianista a progetto
Gino Tramontana..........................percussionista co.co.congas
Giuseppe Vincenzi.......................compositore praticante
Marco Fama...................................chitarrista occasionale
 
luci e audio................................. Dario Pitarella
immagini video.................Michele D'ignazio e Marco Fama
fotografia...................................Marco Sacchetti
 
_______________________________________________
Retecosenza mailing list
Postato da: cspride alle ore 13:41 | link | commenti (1) | Categorie: arte cultura e teatro
martedì, 24 giugno 2008

 
#APPARIZIONI#
Teatro Noctu
Martedì 24 giugno ore 21.30
MuMa –Parco Storico di Vadue (Carolei)
Ingresso Gratuito
 
Una serie di performance che mettono in mostra l’evolversi di corpi che cercano un’espressione che con il movimento-danza creano un linguaggio sospeso tra teatro e coreografia primitiva.
Una serie di sperimentazioni danzate o di giochi corporei che vogliono mettere in risalto la tenerezza del corpo cosi come è, carico delle sue imperfezioni, delle sue tensioni che vogliono liberarsi in istanti quasi tribali.
Postato da: cspride alle ore 00:45 | link | commenti | Categorie: arte cultura e teatro
lunedì, 23 giugno 2008

"POESIA SUPA CUSENZA"

Postato da: cspride alle ore 00:34 | link | commenti | Categorie: video
domenica, 22 giugno 2008

Night bird in Cosenza with Chopin Nocturne

francomellea su www.YouTube.com

Postato da: cspride alle ore 23:36 | link | commenti | Categorie: video
venerdì, 20 giugno 2008

L'Associazione culturale Entropia presenta:
FESTA DEL SOLSTIZIO D'ESTATE
Venerdì 20 giugno 2008
Anfiteatro Polifunzionale - Università della Calabria (CS)
 
ore 21:30
Percorsi Celesti a cura di Piperno, Caputo, Zavaglia, Coscarella e il gruppo Astrofili Menkalinan
ore 23:30
Dancing in the Garden Dj's Luca Bafaro e Stefanuccio
-----------------------------
 
Il Sole si 'ferma' anche quest'anno.
Come è oramai tradizione per la città e l'università di Cosenza, venerdì 20 giugno, torna la Festa del Solstizio d'Estate, un'occasione per fermarsi tutti insieme con il naso all'insù a guardare il cielo, insieme agli esperti di astronomia del Dipartimento di Fisica dell'Unical, per poi danzare sotto le stelle fino a notte fonda, a ritmo di tanta buona e sana musica rock, reggae, ska.
 
Etimologicamente, solstizio significa "il Sole si ferma", perché la sua elevazione zenitale non sembra cambiare da un giorno all'altro. Il solstizio d'estate è la data del giorno più lungo dell'anno, e di conseguenza della notte più corta.
Al momento del solstizio, il Sole raggiunge la sua massima declinazione nel suo movimento apparente rispetto al piano dell'eclittica, ed è allo zenit al tropico del Cancro.
Rappresentando l'inizio dell'Estate è sempre stato nella storia occasione di feste.
Anche a Cosenza da un po' di tempo questa ricorrenza viene accolta da una notte bianca. Il 20 giugno di quest'anno la Festa del Solstizio, organizzata dall'Associazione culturale Entropia in collaborazione con DBeventi, il settimanale universitario ?Fatti Al Cubo' e il Gruppo Astrofili Menkalinan, si sposta però dal Castello Svevo è chiuso per lavori di ristrutturazione all'Università della Calabria, nella suggestiva cornice dell'Anfiteatro dell'Edificio Polifunzionale.
Per l'osservatore abituale di quel sublime spettacolo rappresentato dal cielo notturno, dalle costellazioni, dai pianeti, dalla via lattea, per coloro cui piace orientarsi con il sole, la luna e le stelle, ma anche per coloro che avrebbero voglia di farlo e non hanno mai osato, il solstizio è l'occasione ideale per giocare collettivamente al riconoscimento dei pianeti e delle costellazioni a occhio nudo, ma anche una magnifica opportunità per ascoltare e imparare le mitologie e le narrazioni applicate alla volta celeste.
 
Saranno disponibili, come di consueto, i telescopi del Dipartimento di Fisica dell'Unical per l'osservazione degli oggetti celesti.
 
E dopo lo studio del cielo, spazio alla musica, a partire dalle 23:30 si aprono le danze, con i djs Luca Bafaro e Stefanuccio.
 
La festa è pensata per dare a tutti, grandi e piccini, la possibilità di imparare ad orientarsi nel cielo. Invitiamo quindi studenti, famiglie, giovani e anziani a passare con noi questa notte bianca all'UniCal, propiziatoria per una buona estate e una buona vita, all'insegna della ricchezza che il firmamento ci offre, senza chiederci nulla in cambio.
Postato da: cspride alle ore 14:10 | link | commenti | Categorie: fiere feste festival e musica