Mail

cspride2006@gmail.com

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Orgoglio Cosentino

Utente: cspride
Come ci sono i romani de Roma, c'è anche Cspride cusentinu i Cusenza. Emigrato alla tenera età di 18 anni torna all’altrettanto tenera età di 30 nella sua città natale. Lontano da essa ha studiato, lavorato, e fatto esperienze indicibili. Tornava almeno 3 volte l’anno (natale – pasqua - estate) colpito da saudade acuta. Altri amici si sentivano Cspride almeno quanto lui ed un bel giorno nacque l’idea:ORGOGLIO COSENTINO sarà il nome di un blog. E’ un gioco o qualcosa di più e non ha uno scopo bensì un' utopia: guardare Cosenza e dire gioia mia!

Link

LA BARRACA sito beppe grillo firma la petizione per la cattedrale di papasideroaiutiamo greenpeace! la provincia cosentina

COUNTDOWN

CAVALLERIZZO

Contatore

visitato *loading* volte

BlogVideoSelection

Lago Cecita -dream-

Transizione 2006 2007

CSPride party 2006

Pogo IN Sila

Spareggio a Pescara 1991

Ultra Cosenza in trasferta a cz

Forza Cosenza 28 ott 2006

Papa Benedetto Ullanu
by web mastru

U pallune i marulla
by web mastru

Il...Lupo della Sila

Cosenza al Camp Nou

Campioni del Mondo 2006

Sfilata a Piazza fera

Zidane aveva ragione

giovedì, 30 ottobre 2008

IN VIAGGIO CON
logo orogoglio new
ORGOGLIO COSENTINO
franky manocchio
"FRANKY MANOCCHIO"
san sebastian
A "SAN SEBASTIAN"
 
QUELLI DELLE CALDARROSTE A "DONNICI"
...to be continued
Postato da: cspride alle ore 11:54 | link | commenti (1) | Categorie:
mercoledì, 29 ottobre 2008

Maura Zinna su
Cosenza - “Il miglior modo per vedere il mondo è a piedi”, questa la traduzione della frase che paradossalmente compare sul retro di un furgone di Oxford, riportata nelle slide di presentazione della V giornata nazionale del trekking urbano che anche a Cosenza come in altre 32 città d’Italia si terrà venerdì 31 ottobre; la notte di ognissanti divenuta anche per noi halloween, la passeggiata per il centro storico quest’anno avrà come tema il mistero.
Postato da: cspride alle ore 00:18 | link | commenti | Categorie: non solo calcio

Postato da: cspride alle ore 00:14 | link | commenti | Categorie: cinema, cosentini doc

Il 24 ottobre è uscito nelle più importanti sale cinematografiche italiane Control, film biografico di Anton Corbijn su Ian Curtis, leader del gruppo post-punk inglese dei Joy Division, morto suicida nel 1980 a soli 23 anni.
Per vederlo avete un’occasione unica a Rovito mercoledì 29 ottobre alle 21.30.
Il film è presentato nella versione originale con sottotitoli in italiano.
 
L'esistenza allora che importanza ha?
Io esisto meglio che posso
Il passato fa parte ora del mio futuro
Il presente è inafferrabile
Questo era Ian Curtis.
Postato da: cspride alle ore 00:08 | link | commenti | Categorie: cinema
lunedì, 27 ottobre 2008

Frammenti di follia e organicità nei dintorni dei razionali cubi unical.
Visioni fotografiche di Alessandro Crusco.
 
 
L'inaugurazione si terrà Lunedì 27 Ottobre, dalle ore 18:00, presso la galleria del CAMS, ex-biblioteca Tarantelli, Polifunzionale Unical.
 
 
Per ulteriori informazioni rivolgersi al CAMS (centro, arti, musica, spettacolo)
0984.493291 - www.unical.it/cams
Postato da: cspride alle ore 00:00 | link | commenti | Categorie: arte cultura e teatro
sabato, 25 ottobre 2008

 

Gela
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
 
Gela è un comune di 77.311 abitanti (fonte ISTAT, gennaio 2007), sulla costa meridionale della Sicilia; è, per numero di abitanti, il sesto comune siciliano, la 71.ma città più grande d'Italia, nonché il maggior centro agricolo, industriale e commerciale della provincia di Caltanissetta. Punto di riferimento per un vasto comprensorio di quasi 200.000 abitanti, Gela attende da decenni l'elevazione a capoluogo della cosiddetta Provincia del Golfo.
 
Emigrazione
Nonostante l'attivazione nei primissimi anni '60 del Petrolchimico che provocò l'arrivo in città di numerossimi lavoratori forestieri, sin dai primi anni del 1900 numerosissimi sono stati i gelesi che, per motivi di lavoro, sono stati costretti a trasferirsi fuori città. Come per gli altri emigrati meridionali le mete principali sono state tre: l'Italia settentrionale, la Germania e l'America.
 
Parlando in cifre si tratta di diverse decine di migliaia di persone che hanno cambiato residenza e hanno creato la loro famiglia altrove. Il desiderio di continuare a vivere accanto agli altri gelesi nonostante la distanza dalla patria ha portato alla nascita di vere e proprie comunità gelesi in giro per l'Italia e per il mondo. Basti pensare alla città di Busto Arsizio in Lombardia dove su circa 80.000 abitanti oltre 20.000 sono di origine gelese. Altre comunità folte di gelesi si trovano a: Verona, Parma, Bergamo, Sannazzaro de' Burgondi, Torino, Alessandria, Mestre.
Postato da: cspride alle ore 12:50 | link | commenti | Categorie: cosenza calcio

Postato da: cspride alle ore 00:14 | link | commenti | Categorie: giovani e politica
venerdì, 24 ottobre 2008

L'uomo della City si compra la Sila
 
Addio Chianti, gli inglesi alla conquista della Calabria
La pasta e patate al forno alla silana - cult della vecchia cucina contadina - piace più del «fish and chips». I peasaggi incontaminati attorno al lago Arvo superano i «landscape» dello Yorkshire, forse perché anche le location calabresi sanno tanto di nebbia e smog. Gli inglesi stanno scoprendo le bellezze della Sila Grande e comprano casa a Lorica, centro montano in provincia di Cosenza, sede del Parco nazionale della Sila. Non solo la Toscana e le Marche, dunque, nelle vacanze «made in Italy» dei londinesi. La nuova tendenza è fare villeggiatura in Calabria e lo è a tal punto che una comunità di over 50 provenienti dalla City da alcuni anni si è felicemente insediata nella cittadina di montagna.
 
In tutto 40 famiglie, per lo più coppie mature ed anziani, due anni fa hanno «scoperto» le bellezze della montagna calabrese - Calabriashire verrebbe da dire - e dopo una prima vacanza negli hotel della zona, hanno deciso di acquistare casa. Tutto è nato attraverso un passaparola iniziato a Londra, quando alcune agenzie di viaggi hanno deciso di proporre pacchetti turistici verso destinazioni poco tradizionali, al di fuori dei circuiti internazionali e del turismo di massa.
L'attenzione è allora caduta sulla Calabria, grazie soprattutto alla presenza dei voli low cost attivati tra Londra e l'aeroporto di Lamezia Terme. Creato il contatto, il più era fatto. Lorenzo Lucanto, manager di «Calabria Real Estate», società di mediazione legale che si è occupata delle transazioni con gli inglesi, è infatti voltato a Londra.
 
«Avevamo pensato che era giunto il momento di aprirsi ai mercati esteri - spiega Lucanto - per cui siamo andati in Inghilterra girando per fiere specializzate. Così facendo, abbiamo preso contatti con agenzie locali, che hanno trovato interessante il nostro prodotto e hanno cominciato a pubblicizzarlo con clienti pronti ad investire in questo genere di proprietà».
I turisti inglesi non si sono lasciati sfuggire l'occasione di trascorrere le ferie in posti distanti anni-luce dalla frenesia metropolitana. «Le famiglie inglesi sono rimaste colpite in particolar modo dalle bellezze naturali - racconta il direttore del Parco Nazionale della Sila, Michele Laudati - addirittura alcuni hanno detto che non abbiamo niente da invidiare ai boschi della Finlandia».
La vacanza tipo delle famiglie londinesi non va oltre la permanenza in Sila di una-due settimane, in estate e in inverno, ma i benefici per l'economia del posto non si sono fatti attendere.
 
«Amano passeggiare per i boschi, raccogliere funghi e stare all'aria aperta, a contatto con la natura - commenta Stanislao Martire, sindaco di Pedace, il comune di cui Lorica è frazione - Non sono certo alla ricerca del divertimento più sfrenato». Gettonatissimi, infatti, i percorsi naturalistici all'interno del parco e le gite nei paesini vicino, come Camigliatello e Silvano Mansio.
Certo, la «favola» di una Calabria-shire ha i suoi punti deboli: i servizi di collegamento verso gli altri centri turistici della regione - vedi ad esempio le località balneari sullo Jonio e sul Tirreno - sono un universo ancora sconosciuto e questo non aiuta a lanciare l'immagine di un turismo «organizzato».
 
Dalla pulizia del lago, alla manutenzione dei sentieri agli impianti di illuminazione, la voce della comunità locale spinge le istituzioni pubbliche verso il salto di qualità.
E' vero, però, che l'arrivo degli inglesi ha inevitabilmente attivato percorsi virtuosi. Nuovi impegni sono stati assunti dall’Amministrazione provinciale di Cosenza e dall’ente Parco. E l'assessore regionale al Turismo, Damiano Guagliardi, già pensa ai mercati della Russia e dei Paesi del nord. Per la serie: good morning and good luck.
GIULIA VELTRI su
 
LINK ARTICOLO:
 
 Foto: Lorica, Lago Arvo
Postato da: cspride alle ore 08:22 | link | commenti | Categorie: giovani e politica
giovedì, 23 ottobre 2008

Giovedì 23 ottobre
* ORE 17 Assemblea popolare sulla precarietà
Partecipano lavoratori call center e cooperative A
* ORE 19 La casa editrice Coessenza presenta
“Affine alla vertigine” di G. Lanzino
“Stellose Creazioni” di S. Iaccino
* ORE 21 musica con Dj Marco di Montalto
 
Venerdì 24 ottobre
* Ore 18 La Casa editrice Coessenza presenta “Diritto alla cultura e politiche culturali” di Franco Dionesalvi
* A seguire video:
- Fratelli di Tav di C. Metallo
- Construir Autonomia di YaBasta
* Mostra: percorsi ignoti - di Niccolò De Napoli - a cura di Sottosuolo
* Ore 21 Recital: Ai confini della pubertà - di Franco Dionesalvi, Aldo D'orrico e Ignazio Nisticò (ex Diastasia)
 
Sabato 25 Ottobre
* Ore 18 Assemblea popolare sulla questione rifiuti. Partecipano associazioni e movimenti ambientalisti.
* La Casa Editrice Coessenza presenta: “Guida vera alla sopravvivenza in Calabria” di F. Cirillo
* A seguire musica con dj Marco Bamba
Postato da: cspride alle ore 00:12 | link | commenti | Categorie: giovani e politica, fiere feste festival e musica
mercoledì, 22 ottobre 2008

Postato da: cspride alle ore 00:05 | link | commenti | Categorie: fiere feste festival e musica

Io penso che l’uomo si erga necessariamente contro se stesso
e che egli non possa riconoscersi, non possa amarsi fino in fondo,
se non è oggetto di una condanna”
(Georges Bataille, La letteratura e il male, SE p. 37).
 
 
Un muro alto e impraticabile separa la Zona, un quartiere residenziale e abbiente di Città del Messico, da un mondo di baracche e di miseria. Un temporale e il crollo di un cartellone pubblicitario provocano una breccia in quel muro, dove si infilano tre adolescenti delle favelas in cerca di denaro e di fortuna. Ma il destino decide altrimenti e tragicamente.
Uruguaiano rifugiato politico in Messico, su un esordiente come Rodrigo Plà viene da scommettere pesante. Lo voleva fare la Columbia, poi forse spaventata dalle sue idee e dalla sua indipendenza, ha creduto in lui un produttore spagnolo che gli ha messo a disposizione un budget succulento. E lui, senza tremori né paure, ne ha fatto il thriller politico-sociologico La Zona. La storia, spaventosa e normale, di un quartiere alto borghese fortificato, in cui le casalinghe sono disperate e ingegneri, medici e simili sono professionisti impeccabili di giorno e vigilantes senza scrupoli di notte. So che state pensando all'Olgiata, al muro di Padova, agli editti delle "rosse" Firenze e Bologna, alle epurazioni di Roma, ai giovani, drogati, mendicanti, rom indesiderati o più semplicemente a chi i confini ce l’ha dentro! Per non citare muri più lontani, come quelli che stanno per chiudere definitivamente il confine tra Messico e Usa. E mentre cadono le antiche divisioni (vedi Cipro) di carattere politico-militare, ecco ergersi le nuove barriere, di profilo strettamente economico-sociale: i ricchi da una parte, i poveri dall'altra. Insomma, La zona nella realtà (ancora) non esiste, quello di Plà (bella intuizione di Fabio Ferzetti che se l'è scelto per le Giornate degli Autori 2007 dove ha vinto il leone del futuro) è geniale neorealismo preventivo. Plà sa usare il cinema di genere come grimaldello verso le ipocrisie della nostra società, fa arte e politica come pochi altri, dirige gli attori e la macchina da presa come un cineasta maturo e raffinato.
Con uno stile teso e appassionato, questo “debuttante” regala a tutti noi un efficace compendio della nostra contemporaneità. E in più ci fa godere di un ottimo cinema. Il mezzo che amplifica il fine, la forma che si sposa con il contenuto. Opera piena di talento, ma anche terribile squarcio sul nostro futuro.
Postato da: cspride alle ore 00:05 | link | commenti | Categorie: cinema