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Orgoglio Cosentino

Utente: cspride
Come ci sono i romani de Roma, c'è anche Cspride cusentinu i Cusenza. Emigrato alla tenera età di 18 anni torna all’altrettanto tenera età di 30 nella sua città natale. Lontano da essa ha studiato, lavorato, e fatto esperienze indicibili. Tornava almeno 3 volte l’anno (natale – pasqua - estate) colpito da saudade acuta. Altri amici si sentivano Cspride almeno quanto lui ed un bel giorno nacque l’idea:ORGOGLIO COSENTINO sarà il nome di un blog. E’ un gioco o qualcosa di più e non ha uno scopo bensì un' utopia: guardare Cosenza e dire gioia mia!

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domenica, 30 novembre 2008

Postato da: cspride alle ore 23:39 | link | commenti | Categorie: cosenza calcio
martedì, 25 novembre 2008

IL LUPO DELLA SILA
Il lupo della Sila, eseguita nel 2005, è una delle ultime opere del maestro (morto nel gennaio del 2006) che la realizzò per la famiglia Bilotti dopo un soggiorno nell’altopiano silano. La scultura raffigura un lupo silano, emblema di quei boschi che sono stati nella storia di questa terra una risorsa economica fondamentale e che oggi sono un patrimonio da salvaguardare. Non è un caso, infatti, che il materiale scelto per la realizzazione dell’opera sia un marmo verde, colore che ricorda appunto le sfumature del sottobosco silano. Il soggetto scelto da Rotella ha inoltre un profondo legame con la città di Cosenza anche per il fatto di essere IL SIMBOLO DELLA SQUADRA calcistica, posto sulle maglie rossoblu per ricordare la forza e la combattività di questo antico abitante della Sila.
Postato da: cspride alle ore 00:12 | link | commenti | Categorie: cosenza calcio, arte cultura e teatro

IL LUPO SILANO
Il Lupo grigio, che un tempo viveva in tutte le zone a nord delle foreste equatoriali, è stato scacciato e solo pochi esemplari vivono sulle montagne degli Appennini. I branchi più numerosi si trovano negli Abruzzi e nel massiccio Silano. Il lupo silano, fino a qualche decennio addietro, si poteva sentire ululare ogni notte:erano i richiami che usavano i vari componenti del branco per tenersi in contatto. Si assisteva, così allo spettacolo dei cani randagi che si riunivano e, formando uno schieramento a forma di piramide,con gli animali più forti alle prime posizioni, rispondevano abbaiando,fino alle prime luci dell'alba. Raramente venivano a contatto tra di loro. Né i lupi si azzardavano ad avvicinarsi troppo agli abitati,tranne che durante il periodo invernale, quando,come annualmente si verificava, infierivano fra qualche gregge ed arrivavano fino alla periferia dei paesi silani. Fino a pochi anni addietro, per gli abitanti della Sila il lupo costituiva un serio pericolo e, anche se non attaccava l'uomo se non quando gli era preclusa ogni altra via per mettersi in salvo,metteva spesso in pericolo intere greggi alle porte della capanne dei pastori era frequente vedere appese pelli di animali: erano delle bestie che erano state razziate e che il pastore esponeva alla pubblica vista perché il padrone del gregge fosse informato che i lupi gli avevano causato delle perdite. I "lupari" di professione, a cavallo, andavano in cerca di lupi da uccidere, ed anche l'occasionale uccisore di una bestia riceveva, facendo il giro di ciascuna abitazione, doni e fama di essere un "forte". L'assurda caccia che gli è stata data, la costruzione di innumerevoli strade fra i boschi e l'impoverimento della selvaggina (c'è chi testimonia di avere visto dei lupi brucare l'erba), hanno decimato i branchi che ora vengono protetti. Secondo la leggenda, la vittima più illustre dei lupi fu Milone, il famoso atleta di Crotone che, fidando nella sua grande forza, stava cercando di spaccare un ceppo con le mani. Questo gli si chiuse sulle mani, imprigionandogliele. Reso vulnerabile e incapace di scappare, fu sbranato dalle belve.
Postato da: cspride alle ore 00:11 | link | commenti | Categorie: cosenza calcio, arte cultura e teatro

Se il Lupo di Mimmo Rotella diventa portabandiera degli ultrà
 
Rosita Gangi
su 
del 9 novembre 2008
 
CHE l’entusiasmo degli sportivi fosse incontenibile, è cosa nota. Ma che si trasformi un’opera d’arte in una sorta di portabandiera diventa difficilmente comprensibile.
E’ l’ennesimo effetto collaterale del Museo all’aperto, che ha visto ieri l’invasione (pacifica, certamente), ma inopportuna, di un gruppetto di tifosi del Cosenza calcio che ha cinto il collo del Lupo della Sila di Mimmo Rotella con la bandiera rossoblu e ha iniziato a chiedere il contributo di un euro per realizzare striscioni contro il Catanzaro, che incontrerà la squadra cittadina il prossimo 7 dicembre.
Se di per sé l’iniziativa è tutt’altro che meritevole, anzi incomprensibile per chi crede nel fair play e nel calcio sano, diventa ancor più difficile capire l’idea che questi ragazzi hanno dei capolavori esposti lungo l’isola pedonale di Corso Mazzini. Ma i giovani non sono gli unici a considerare queste opere d’arte alla stregua di meri elementi d’arredo urbano. E’ capitato, altre volte, di vedere padri o madri che usano il Lupo di Rotella per far divertire i loro bambini, cavalcandolo a mò di cavalluccio della giostra.
Che sia ovvio che le persone abbiano un approccio diverso con le opere d’arte esposte per strada, è comprensibile, ma da qui ad avere un atteggiamento totalmente dissacrante, ne passa parecchio.
Certo la poca informazione fa la sua parte. Giornali e inaugurazioni a parte, non sono mai state messe in piedi campagne di conoscenza, visite guidate istituzionalizzate, eventi per meglio comprendere il valore, e non solo economico, delle statue del Mab. Eppure proprio in questi giorni ci saranno tre ghiotte ricorrenze:il 14 l’inaugurazione delle Colonne di Sosno, il 20 novembre i 30 anni dalla morte di De Chirico e il 22 dicembre i 100 anni dalla nascita di Manzù. Il Comune saprà cogliere queste occasioni.
Postato da: cspride alle ore 00:09 | link | commenti | Categorie: cosenza calcio, arte cultura e teatro

IL MAB: NOI SAPPIAMO CHE COS’E’…E VOI?
 
ULTRA’ COSENZA
SU
del 23 novembre 2008
 
Il mab è una galleria d’arte “a cielo aperto” situata al centro di Cosenza che raccoglie diverse sculture di rinomati artisti internazionali. Esso si intende da Piazza Bilotti (Piazza Fera prima della realizzazione del progetto) fino a Piazza dei Bruzi. Le sculture sono state donate alla città da un ricco imprenditore cosentino residente in Florida e fortemente legato alle sue origini:Carlo Bigotti. Ogni scultura è posta su un piedistallo luminoso di plexiglas. Al piedistallo è associato un sistema elettronico in grado di riprodurre musica strumentale o una introduzione al museo stesso (che non funzionano).
Opere attualmente esposte:
Giacomo Manzù, Grande Cardinale seduto, 1988.
Piazza Kennedy.
 
Emilio Greco, Grande Bagnante 2, 1957.
Corso Mazzini.
 
Giorgio De Chirico, Ettore e Andromaca.
Corso Mazzini.
 
Mimmo Rotella, Il Lupo della Sila.
Corso Mazzini.
 
Salvador Dalì, San Giorgio e il Drago, 1977/1984.
Corso Mazzini.
 
Sasha Sosno, I Bronzi di Riace.
Piazza XI settembre.
 
Pietro Consagra, Paracarro grigio.
Piazza Bilotti.
 
Pietro Consagra, Paracarro bianco.
Piazza Bilotti.
 
Pietro Consagra, Paracarro rosa.
Piazza Bilotti.
 
Pietro Consagra, Paracarro siena.
Piazza Bilotti.
 
Pietro Consagra, Grande scultura monumentale, Bifrontale.
Piazza Bilotti.
 
Mimmo rotella, Rinascita della cultura.
Piazza XI settembre.
 
L’opera sulla quale più di ogni altra ci preme soffermare e focalizzare l’attenzione di tutta la città, è sicuramente “Il lupo della Sila” di Mimmo Rotella il quale egli stesso definisce emblema del nostro altopiano e perché no, profondamente legato alla nostra squadra, ai nostri colori. Definire il nostro atteggiamento addirittura dissacrante, ci pare alquanto esagerato se si considera che l’attenzione rivolta alle sculture del mab è pressoché inesistente quando, invece, potrebbero divenire meta di appassionati e simbolo di rinascita culturale della nostra città che, non ce ne vogliate a male, è decisamente piatta in questo momento storico. L’aver messo una bandiera rossoblu a campeggiare lì su quel lupo che molti di noi hanno persino tatuato sulla pelle, non è stato altro che un gesto di riappropriazione di un qualcosa che ci rappresenta, abbiamo fatto “vivere” anche solo per una giornata, un’opera d’arte che non fa altro che stare lì ferma nell’indifferenza più totale dei passanti troppo impegnati a pensare ad altro e soprattutto, nell’indifferenza delle istituzioni che permettono che ciò accada senza proporre la benché minima iniziativa che valorizzi questo che ormai è diventato un patrimonio di Cosenza e dei Cosentini. Non vogliamo essere presuntuosi, ma crediamo che nessuno possa venire a farci paternali o attaccarci per il modo in cui viviamo la nostra città e gli spazi sociali che essa può offrirci, proprio perché crediamo che sia fondamentale riappropriarsene in uno dei momenti più bassi che la nostra amata Cosenza sta vivendo. Noi conosciamo la nostra città, la sua storia, i suoi simboli, la sua gente e voi benpensanti siete sicuri di conoscerla?
Postato da: cspride alle ore 00:08 | link | commenti (1) | Categorie: cosenza calcio, arte cultura e teatro
lunedì, 24 novembre 2008

- 14

Il Cosenza Calcio comunica che martedi 25 novembre comincerà la prevendita, esclusivamente nelle abituali rivendite autorizzate. Perl'ocasione è stata indetta la giornata rossoblu, quindi non saranno validi e le tessere omaggio ad eccezione delle tessere Vip cui verrà dedicato un apposito sportello per la prelazione del tagliando.

Postato da: cspride alle ore 13:40 | link | commenti (1) | Categorie: cosenza calcio
venerdì, 21 novembre 2008

Lugibello Lucifero

Hb en-vent & Made Event
Annunciano che per sopraggiunti problemi di indisponibilità dell’artista la serata del 29 Novembre è annulata. Ci scusiamo dell’incoveniente.
Postato da: cspride alle ore 13:43 | link | commenti (4) | Categorie: fiere feste festival e musica

ORGOGLIOSI DI…
Dj Lugi
  
Lugi (...) è un rapper, disc jockey e beatmaker italiano, di origine etiope ma cosentino di adozione.
 
Nel suo percorso musicale nell'hip hop salta subito all'occhio il suo approccio positivo che ha nei confronti della vita, che si riflette anche nella sua musica, un funk melodico e delicato, fatto di strumentali mai pesanti e non troppo cariche di elementi. Il suo rap mischia dialetto calabrese e l'esoticità della sua origine in una miscela che ai più piace.
 
Lugi è un artista che spicca per il suo equilibrio nei lavori in cui è stato impegnato, tra i suoi lavori ci sono le strumentali del disco Italy's Most Wanted dei Flaminio Maphia. Nel 2000, pubblicato dalla Jackpot Records di Neffa, è uscito il suo primo album solista dal titolo Ca'Pu. Nell'LP spiccano brani come Adelante, Funky Per Funky ed il remix di Non C'è Limite Allo Show, il cui brano originale era stato inserito all'interno dell'LP Novecinquanta del DJ Fritz Da Cat.
 
 
 
Biografia
Di origine etiope, il "lugico" Lugi cresce a Cosenza nel quartiere popolare di via Popilia. Per come racconta nei suoi testi Luigi cresce ascoltando e ballando il funky, che ancora oggi è il suo genere musicale preferito, finché negli anni '80 non viene folgorato dai primi echi rap provenienti dall'oltreoceano. Cosenza è una città culturalmente in crescita, per cui aereosol art e breaking non faticano a diffondersi. Cominciano a comparire i primi graffiti sui muri cittadini mentre Dj Louis, così si faceva chiamare all'epoca, si appassiona alla danza non disdegnando però il rap. È il periodo in cui in Italia cominciano a diffondersi le posse e proprio intorno ad un centro sociale, il Gramna, nasce la prima crew rap cittadina: la South Posse. Il gruppo in cui Lugi trova collocazione si distingue dalle altre omologhe, sparse sul territorio nazionale, per via dei testi poco scontati e del suo stile molto travolgente. L'attività della South Posse culmina con la realizzazione di un Lp inciso presso la sala di registrazione del Forte Prenestino a Roma.
 
L'esperienza della South Posse dura solo l'arco di pochi anni. Nonostante il doloroso scioglimento, Lugi - in suo nuovo pseudonimo - continua a coltivare la sua passione allietando le serate dei cosentini, con i suoi "tecnici" e partecipando ad Oversize e Rumori e Parole, gli unici programmi nell'etere cosentino, che una coraggiosa emittente comunitaria, Radio Ciroma, manda in onda.
Postato da: cspride alle ore 13:39 | link | commenti | Categorie: cosentini doc, giovani e politica

Dipendenze
SI è tenuto a Firenze un convegno sulle nuove dipendenze.
Emerge che un milione di persone in Italia sono dipendenti dal lavoro: ossia il lavoro se lo portano sempre in testa, non riescono a dormire, e nemmeno ad ascoltare i figli perché dominati da quel pensiero ossessivo. Poi centinaia di migliaia di persone, soprattutto giovani, sono dipendenti da internet, altrettanti dal cellulare. Migliaia di donne sono afflitte da shopping compulsivo, tanti di
mezz'età soffrono di gioco d'azzardo patologico.
Siamo certi di sapere quali sono le droghe?
Franco Dionesalvi su  del 11.11.08
Postato da: cspride alle ore 13:32 | link | commenti | Categorie: giovani e politica

La scuola dei Classici a Cosenza
Ritorna “La scuola dei classici”, stagione teatrale specificamente indirizzata alle giovani generazioni, con precipuo intento didattico e formativo. Per il secondo anno consecutivo, e dopo il successo della prima edizione, l’associazione “Porta Cenere”, diretta da Mario Massaro e Natale Filice, in stretta collaborazione con il Comune di Cosenza, assessorato alle politiche dell’educazione, offre ai dirigenti e ai docenti delle scuole medie inferiori e superiori la possibilità di arricchire l’offerta formativa curriculare con l’indispensabile apporto dei classici teatrali. Gli spettacoli avranno luogo presso il Teatro Comunale Italia sito in piazza Amendola a Cosenza e coinvolgeranno solo attori e tecnici professionisti.
 
Per la stagione 2008/2009 i periodi programmati sono i seguenti:
 
dal 24 al 28 Novembre “L’uomo dal fiore in bocca – La carriola” di L. Pirandello
 
dal 23 al 28 Febbraio “Anfitrione” di Plauto
 
Aprile 2009 “Cavalleria Rusticana” di Giovanni Verga.
Postato da: cspride alle ore 12:35 | link | commenti | Categorie: arte cultura e teatro
giovedì, 20 novembre 2008

COSENZA-CZ

POSTICIPATA A LUNEDI 8 DICEMBRE ALLE 15

 

Postato da: cspride alle ore 13:13 | link | commenti | Categorie: video, cosenza calcio