
IncontriAMOciaTEATRO
Novembre 2009
Aprile 2010
Teatro Garden Rende (CS)
Programma 2009/2010
di Eduardo De Filippo
con Geppy GLEIJESES - Gennaro Cannavacciulo - Lorenzo Gleijieses
e la partecipazione di Gigi De Luca
Regia di Geppy Gleijeses
I prezzi degli abbonamenti per settore sono:
POLTRONISSIMA €. 176,00
POLTRONISSIMA RIDOTTO €.160,00
POLTRONA €.136,00
POLTRONA RIDOTTO €.120,00
GALLERIA €.85,00
GALLERIA ABBONAMENTO STUDENTI €.70,00
I prezzi dei singoli biglietti per settore sono:
POLTRONISSIMA € 22,00
POLTRONISSIMA RIDOTTA € 20,00
POLTRONA € 17,00
POLTRONA RIDOTTA € 15,00
GALLERIA € 10,00

ARTI VISIVE
PALAZZO SERSALE
MOSTRA FOTOGRAFICA
CALABRINAGGI
Calabresi che vanno e a volte ritornano
"la voglia di viaggiare ci spinge ad emigrare tanto torniamo poi, torniamo al mare." Da "Calabresella Song" (Paesaggi Sarcastici Bizantini). Re Niliu "Pucambù" Edizioni Pontesonoro 1994.
Spostarsi è insito nell'animo dei calabresi. L'abitudine al pellegrinaggio - che tutt'ora vede genti percorrere decine di chilometri per arrivare a santuari ancora difficilmente raggiungibili- unita alla voglia di conoscere nuovi luoghi, ci fa accettare ore di viaggio e lo stare temporaneamente fuori dalla terra natia, per studiare, per lavorare, per farci curare. Imbalsamare su carta lo spostarsi, l'attesa, l'arrivo, il passaggio delle statue dei santi, ai quali i calabresi devono affidare ancor oggi i loro sogni di salute e lavoro, davanti ai fabbricati incompiuti, monumenti alle aspettative deluse delle classi subalterne, è un tentativo di rendere il giusto tributo alle speranze esorcizzando remote paure di emigrazione.
Foto di Angelo Maggio
Ingresso gratuito

Dissonorata
Un delitto d’onore in Calabria
Premio UBU 2007
“Migliore attore” e “Migliore novità italiana”
Finalista al Premio ETI – Gli Olimpici del Teatro 2007
“Migliore interprete di monologo”
Premio Ugo Betti per la drammaturgia 2008
“Segnalazione speciale”
di e con Saverio
musiche originali composte ed eseguite dal vivo da
Gianfranco De Franco (“fiato” dei Mandara Project)
collaborazione alla regia Monica De Simone
luci Dario De Luca
organizzazione Settimio Pisano
Spesso, ascoltando le storie drammatiche di donne dei paesi musulmani, mi capita di sentire l’eco di altre storie. Storie di donne calabresi dell’inizio del secolo scorso, o della fine del secolo scorso, o di oggi. Quando il lutto per le vedove durava tutta la vita. Per le figlie, anni e anni. Le donne vestivano quasi tutte di nero, compreso una specie di chador sulla testa, anche in piena estate. Donne vittime della legge degli uomini, schiave di un padre-padrone. E il delitto d’onore era talmente diffuso che una legge apposita quasi lo depenalizzava.Partendo dalla “piccola” ma emblematica storia di una donna calabrese, lo spettacolo offre lo spunto per una riflessione sulla condizione della donna in generale. Parlando del proprio villaggio, parla della condizione della donna nel villaggio globale.Nello spettacolo risuonano molteplici voci di donne. Voci di donne del sud, di madri, di nonne, di zie, di loro amiche e di amiche delle amiche, di tutto il parentado e di tutto il vicinato. E tra queste una in particolare. La “piccola”, tragica e commovente storia di una donna del nostro meridione. Dal suo racconto emerge una Calabria che anche quando fa i conti con la tragedia vi combina elementi grotteschi e surreali, talvolta perfino comici, sempre sul filo di un’amara ironia.
…cu a capa vasciata a cuntà i petri pi nterra…
Sungu ‘na guagliona e quannu passu mìanzu i genti agghia teni ‘a capa vasciata fa chi cuntu i petri pi ‘nterra, si mi parli angunu ‘nu zùacculu ncapa e via p’ i fatti suji. Tiru i zùacculi pi difesa e pu ‘n’ata vota ‘a capa vasciata a cuntà i petri pi ‘nterra. Si veni angunu a mi dici “Oh, jamu ‘a tala parta”, jiu ‘u pigghiu subbitu a petrati, “chi jè sta cunfidenza?”. ‘Un davu retta a nisciunu e ‘un gavuzu mai l’uacchi a ‘nterra ca si ‘nziammai si scontrinu cu quiddi ‘i ‘nu masculu tuttu ‘u paisu mi chiami puttana.
"Appariscente Lucente"
di Max Mazzotta e i Camuffi

Il grande metafisico
Giorgio De Chirico - 1917
In una struttura ascendente e totemica, De Chirico riunisce i simboli e gli oggetti di numerose composizioni precedenti: squadre, righelli, strumenti di proiezioni geometriche, panneggi, il manichino che affiora da tutta questa stratificazione di elementi. Il grande metafisico, evoca l’eroica e prometeica forza dell’immaginario dechirichiano. L’opera è stata esposta per la prima volta nel
Il Settimo Circolo “Nilde Jotti”
Presenta
“Mamme alla Ribalta”
in
Biancaneve e i 4 nani
Regia di Luigi Molezzi
TEATRO DELL'ACQUARIO
Martedì 07 Luglio 2009
ore 20:30
INGRESSO GRATUITO
Mamme alla Ribalta è un compagnia composta da sedici simpaticissime mamme “attrici in erba” che si è formata in seguito a una splendida iniziativa che ha coinvolto alunni, maestre e genitori del Settimo Circolo Scolastico “Nilde Iotti”.
Le 16 mamme presentano al pubblico una edizione in vernacolo della fiaba di “Biancaneve e i sette nani” molto riveduta e corretta già nel titolo: Biancaneve e i 4 nani. Lo spettacolo è il frutto del coinvolgimento dei genitori in un progetto scolastico organizzato sfruttando i fondi PON dal settimo circolo “Nilde Iotti”. Le giovani e dinamiche mamme, capitanate da Luisa Cinelli e guidate da Luigi Molezzi, calzano sul palcoscenico i panni di personaggi sui generis quali: una Biancaneve stranamente bionda, una regina-strega sexy e grottesca allo stesso tempo, una domestica e una pettegola simpaticissime, un originale narratore, uno specchio magico ormai insofferente ma spietato, il gatto e la volpe presi in prestito per l'occasione da un'altra fiaba, quattro divertentissimi nani e poi naturalmente il principe, un cacciatore e alcune guardie reali. Il divertimento è assicurato, L’ingresso è gratuito alla fine della rappresentazione Miss Valle Crati raccoglierà delle offerte da devolvere in favore dei terremotati dell’Abruzzo.
Monopensieri di una single ai tempi di Facebook
«Anche Carrie Bradshow si è sposata con Mr. Big e tu? Com’è possibile che una come te non trovi un fidanzato?» (o peggio: un marito). Domanda di rito. Embè: sono single. Perché non è più solo una questione di scelte (proprie o subite). Non basta la fine di un rapporto: essere mollate o mollare. Non è sufficiente che sulla nostra carta d’identità ci sia impresso: “stato libero”. Una donna diventa single quando un “cavo coassiale” e “un pacco svedese” irrompono nella sua vita (senza un partner). Una vita da single ma non da “scoppiate” solitarie (ci sono pur sempre gli amici e le amiche!).
Siete mai rimaste con un rubinetto in mano? Vi capita di nutrirvi in piedi o davanti alla tv? Dormite a braccia larghe nel vostro letto a due piazze (e non osate chiamarlo matrimoniale)? Vi succede che ascoltiate il silenzio (ma meglio il silenzio da single che quello di coppia)? Vi hanno mai chiesto di anticipare le ferie o posticipare il rientro a casa dal lavoro (perché tanto non c’è nessuno che vi aspetta)? Festeggiate san Faustino (il protettore dei single)?
Allora queste pagine fanno per voi.
Tra pranzi monodose, superstizioni (toccati il naso altrimenti non ti sposi) e uomini che hanno paura di impegnarsi (neanche fossimo le protagoniste di un film di Dario Argento) scopriamo che la nostra vita da single non è sempre rose e fiori (soprattutto fiori d’arancio). Ma basta girare la medaglia per vederne il risvolto positivo.
L'Autore
Maria Francesca Rotondaro, 31 anni, è nata a Cosenza ma vive a Roma. Giornalista professionista, scrive di attualità, cultura, costume per riviste e quotidiani italiani.
Free lance nel lavoro, single nella vita.

Il Parco Letterario® Tommaso Campanella è lieto di invitarVi al
Viaggio Sentimentale®: “Incanti dall’isola che c’è”
Spettacolo teatrale itinerante alla scoperta delle opere d’arte del MAB
(Museo all’aperto Carlo Bilotti)
Cosenza, Venerdì 26 Giugno 2009 alle ore 21.00
Programma:
• Ore 21.00 Incontro raduno dei viaggiatori, nei pressi delle “colonne” di Sasha Sosnoa in corso Mazzini davanti alla BNL.
• Ore 21.15 partenza del Viaggio Sentimentale lungo il corso.
La piecè teatrale si svolgerà attraverso il MaB e consiste in un racconto del cantastorie che farà rivivere per ogni statua emozioni ispirate dalle opere artistiche presenti, mediante l’incontro con attori, artisti, musicisti in costume d’epoca che ne rievocano il significato, da Sasha Sosnoa con i Bronzi di Riace e le Colonne, a Rotella con il Lupo e
Regia William Gatto